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Globicefalo

Regno: Animalia

Phylum: Chordata

Classe: Mammalia

Ordine: Cetartiodactyla

Infraordine: Cetacea

Parvordine: Odontoceti

Famiglia: Delphinidae

Genere: Globicephala

Specie: Globicephala melas (Trail 1809)

Descrizione

Il globicefalo presenta dimorfismo sessuale, il maschio raggiunge quasi i 7 metri di lunghezza ed il peso di 2.3 tonnellate, la femmina è leggermente più piccola (circa 5.5 metri).

Il corpo è massiccio, e il rostro è appena accennato a causa della una forma a globo del capo. La colorazione è nero ebano oppure marrone scuro nell’adulto, mentre i giovani sono di color nocciola chiaro. Nell’adulto è sempre presente una macchia bianca sul petto e sul ventre a forma di ancora rovesciata.

La specie è distribuita in acque temperate e subpolari, si trova in zone pelagiche e costiere del Nord Atlantico e del Mare del Nord.
Nel Mediterraneo è presente nello Stretto di Gibilterra, Mar d’Alboran e nel Bacino Corso-Ligure Provenzale. In Italia gli avvistamenti si concetrano nel Mar Ligure e in Sardegna. L’unico nucleo conosciuto nella nostra area di studio, è oggi scomparso.

Il globicefalo è una specie gregaria per eccellenza che forma branchi da qualche decina fino a cetinaia di esemplari.
La specie si alimenta in profondità e si nutre essenzialmente di cefalopodi, in particolare di calamari e totani.

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Fatta eccezione per il Mare di Alboran, non esistono dati sufficienti per stimare la distribuzione e l’abbondanza della popolazione Mediterranea di globicefalo, è quindi impossibile determinare il suo stato di conservazione.
I globicefali sono incidentalmente uccisi nelle reti da posta fisse, nelle reti da strascico e nei sistemi di ami. Nel Mediterraneo la specie è ancora minacciata dall’utilizzo illegali di reti derivanti per la cattura del pescespada. Altre potenziali minacce sono le collisioni, l’inquinamento chimico e acustico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Nucleo Locale

A partire dal 1995 è stata documentata la presenza semistanziale al largo dell’ isola di Ventotene di un gruppo stabile di globicefali.

Nel 1995 il branco era composto da 6 individui foto-identificati: tre maschi adulti (Cagliostro, Santiago e Enea), una femmina adulta (Señora), una femmina giovane (Emma) e un maschio immaturo (Pan). Il branco era guidato dal maschio più grande, il “pilota” Cagliostro, come osservato in altri gruppi sociali di questa specie.

Nel 1996 uno dei maschi adulti (Enea) è scomparso; in seguito, nel 1999, è stato registrato un nuovo nato nel gruppo. Le nostre osservazioni hanno documentato che Cagliostro, il “pilota”, si prendeva costantemente cura del giovane Pan (di circa 5-6 anni di età), rimanendo isolato dal resto del branco. D’altra parte, le due femmine e il secondo maschio del gruppo si appartavano con il nuovo nato, forse in difesa del piccolo.

Dal 2000 al 2004 abbiamo avvistato regolarmente solo Cagliostro e Pan, gli altri membri del gruppo non sono mai più stati incontrati. Nel 2006 Cagliostro e Pan sono stati avvistati per l’ultima volta, gli animali erano insieme ad una femmina e ad un nuovo nato.

Gli avvistamenti sono avvenuti quasi sempre a sudovest di Ventotene in un tratto di mare molto ristretto (3 Km2) corrispondente ad un cratere sottomarino non descritto in letteratura, da noi soprannominato “Globibar”. Gli ultimi avvistamenti del 2006, sono avvenuti invece a sud-ovest di Ischia, nel canyon di Punta Imperatore.

 

 

 

 

 

 

Acustica

Il globicefalo ha un repertorio acustico molto vario, sono state documentate diverse associazioni tra suoni e comportamento, tuttavia non esistono informazioni sul grado di stereotipazione dei fischi e sulla funzione “firma”.
Grazie alla continuità delle nostre osservazioni, è stato possibile registrare e catalogare i suoni emessi dai globicefali di Ventotene.
Tutti i fischi (n. 899) sono stati catalogati in base alla loro forma ed assegnati ai singoli animali osservando le bolle d’aria che venivano emesse durante la produzione dei fischi durante il nuoto a prua. I risultati dell’analisi hanno dimostrato che i globicefali producono prevalentemente (80%) il proprio fischio firma. I canti dei maschi sono stati predominanti (80%). Tutti I fischi hanno una struttura introduttiva. Il maschio giovane, Pan, ha sviluppato quest’introduzione solo nel 1996, e nello stesso anno ha introdotto un’ulteriore vocalizzazione finale al suo canto.