Capodoglio

ORDINE CETACEA


SOTTORDINE ODONTOCETI

FAMIGLIA PHYSETERIDAE


GENERE PHYSETER


SPECIE: Physeter macrocephalus (Linnaeus, 1758)


Capodoglio, sperm whale, cachalote, cachalot, Pottwal

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Il capodoglio è il più grande degli Odontoceti, con una lunghezza media di 18 metri e un peso di 50 tonnellate. La femmina è di dimensioni più ridotte (11 metri circa). Caratteristica della specie è il profilo dell’enorme capo. La colorazione è grigio scuro uniforme, solo lungo l’esterno della mascella superiore e della mandibola, la pelle è spesso bianca.Lo sfiatatoio si trova all’estremità del capo, spostato sul lato sinistro e il soffio è basso, disordinato e diretto obliquamente in avanti con una inclinazione di circa 45°. Le immersioni arrivano fino a oltre 3000 metri. Prima di immergersi il capodoglio si trattiene in superficie per 10-20 minuti, poi inarca il dorso estraendo la grande coda. La struttura sociale del capodoglio si articola intorno al gruppo sociale, composto da femmine e individui immaturi di entrambi i sessi; recenti studi di genetica hanno dimostrato che questi gruppi sono formati da una o più unità matrilineari permanenti.

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All'interno del gruppo sociale le relazioni tra gli individui sono stabili e la prole viene allevata per lunghi anni. Le femmine sembrano rimanere nel gruppo di nascita per tutta la vita, i maschi invece, raggiunta la "maggiore età" (tra i 15 e 21 anni) si allontanano dalle madri per formare branchi di "scapoli" (bachelor groups). Con l'età i capodogli tendono ad isolarsi, i grandi maschi anziani sono spesso solitari (lone bulls) e si aggregano ai gruppi riproduttivi solo durante la stagione dell'accoppiamento. Di abitudini pelagiche, il capodoglio si avvicina alla costa solo dove essa presenta un fondo scosceso. Questa specie è cosmopolita, in Italia è presente sia nel bacino Nord Ovest del Mediterraneo sia nel Mar Tirreno dove tende ad alimentarsi e a riprodursi. Il capodoglio si nutre di cefalopodi mesopelagici, di tonni barracuda e di specie demersali come merluzzi, naselli e tracina di taglia media e grande. La specie, a causa del continuo sfruttamento commerciale per il valore economico delle sue carni, è in rarefazione. Nel Mediterraneo i dati di mortalità per l’alto tasso di collisioni e di catture accidentali negli attrezzi da pesca sono allarmanti.