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Progetti e Attività

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Delfini Capitolini, il programma di ricerca dei cetacei che abitano il litorale romano nel tratto di mare prospicente Fiumicino, Ostia e Torvaianica, inclusa l’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno tra giugno e dicembre 2015 ha prodotto risultati rilevanti, permettendo ai ricercatori di foto-identificare circa 90 individui di tursiope (Tursiops truncatus).
Nel mare di Roma, a meno di cinque miglia dalla costa, abbiamo un luogo sommerso di straordinaria biodiversità, l’area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, che ospita nei suoi fondali innumerevoli specie animali e vegetali e rappresenta un’area di alimentazione, socializzazione e riproduzione per il tursiope.

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La presenza e lo studio dei delfini nelle acque romane e la collaborazione con l’Ente Roma Natura che gestisce le Secche rappresenta un virtuoso esempio di integrazione tra azioni di tutela e attività di conoscenza, a beneficio del patrimonio biologico dei nostri mari.
Delfini Capitolini conta dell’importante collaborazione del Capitaneria di Porto di Roma, nella persona del Comandante Fabrizio Ratto Vaquer.

 
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Lo studio a lungo termine di Ischia Dolphin Project è finanziato con il contributo dei partecipanti.

Non è richiesta alcuna preparazione specifica, o esperienza precedente, né in campo scientifico né in quello nautico: occorre solo spirito di adattamento e tanto entusiasmo.

La quota versata per partecipare ai campi sarà interamente utilizzata per coprire le spese del progetto. Il vostro contributo rappresenta un elemento essenziale per sostenere le attività di studio e conservazione di ODO.

Leggete Jean Gab's Diary, il blog di IDP.

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Dal 1997 la ricerca si è focalizzata sul sistema di canyon sottomarini di Cuma, situato a nord ovest dell’isola d’Ischia. I canyon sottomarini giocano un importante ruolo negli eventi biologici e sono spesso delle aree di alta diversità di specie per via delle loro caratteristiche oceanografiche. La presenza in una piccola area di sette specie di cetacei conferisce a questo progetto di ricerca un'occasione unica per studiarne e compararne l'ecologia comportamentale.
 

Campi studio IDP

Campi studio Ischia Dolphin Project

Le acque di Ischia rappresentano un’opportunità unica per lo studio dei cetacei poiché dal 1991 vi si registra la presenza di sette diverse specie mediterranee.
L’area di studio è ben conosciuta per la sua alta biodiversità pelagica.

idp jeangab courseLa regione è stata descritta come sito di alimentazione per le balenottere comuni (Balaenoptera physalus), sito di alimentazione e riproduzione per le stenelle striate (Stenella coeruleoalba), i grampi (Grampus griseus), i tursiopi (Tursiops truncatus) e i capodogli (Physeter macrocephalus). Infine l’area è stata classificata come habitat critico per il delfino comune mediterraneo (Delphinus delphis) nell’ultimo Piano d’Azione per i Cetacei dell’IUCN (redlist.org). 


Occasionalmente è possibile avvistare anche i globicefali (Globicephala melas).
Dal 1997 la ricerca si è focalizzata sul canyon di Cuma, una profonda valle sottomarina situata a nord dell’isola d’Ischia.

I canyon sottomarini giocano un importante ruolo negli eventi biologici e sono spesso delle aree di alta diversità di specie per via delle loro caratteristiche oceanografiche.
La presenza in una piccola area di diverse specie di cetacei conferisce a questo progetto di ricerca un'occasione unica per studiarne e compararne l'ecologia comportamentale. 
Scopo principale del progetto è la conservazione dell'habitat utilizzato da balene e delfini, sempre più degradato e minacciato dalle attività antropiche.

La ricerca sta fornendo una serie di dati rilevanti che possono contribuire alla creazione di aree marine protette. 
Nel 2008 Delphis è riuscita a far includere l’habitat critico di delfino comune nell'area marina protetta "Regno di Nettuno" delle isole di Ischia Procida e Vivara, divenuta una zona a protezione speciale dedicata ai cetacei.

 

LEGGI JEAN GAB'S DIARY, IL BLOG DI IDP

SCARICA QUI PROGRAMMA E MODULI DI ADESIONE 2017

 

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 ATTIVITA'

A bordo si tiene un corso di di cetologia: la ricerca sui cetacei nei mari italiani, le aree chiave per lo studio di balene e delfini in mediterraneo, conservazione e salvaguardia, evoluzione, adattamento all’ambiente acquatico, classificazione, approfondimento sui cetacei del Mediterraneo e delle specie studiate, la bioacustica, il comportamento sociale, le interazioni con la pesca, la pesca nei mari italiani.

 

 

fieldworkLe lezioni pratiche consistono nell’attività di avvistamento, che avviene nel corso della navigazione. Nel corso dell’avvistamento ogni volontario svolge un compito preciso (cronometrare i tempi di apnea, contare il numero degli individui, fotoidentificare le pinne dorsali), per cui è stato addestrato in precedenza, finalizzato al rilevamento dati. Il sistema di ascolto continuo e di registrazione delle vocalizzazioni dei cetacei permette al volontario di acquisire confidenza con il sistema di idrofoni (microfoni subacquei), imparando a distinguere  i rumori di fondo del mare e le diverse vocalizzazioni dei cetacei.

sailingMarineria velica: i volontari interessati possono apprendere le manovre dell’imbarcazione atte alla navigazione come regolare le vele, timonare e prendere confidenza con scotte, drizze, bussola e andature… inoltre possono rendersi utili durante le manovre di ormeggio.

 

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 Imbarcazione: Jean Gab, veliero storico costruito nel 1930 nel cantiere Grossi di Marsiglia su disegni del famoso architetto francese André Mauric , architetto di France I e II del Barone Bic (Coppa America), Pen Duick VI (Whitbread, Eric Tabarly), Kritter VII, Calypso e Alcyone (Jacques Cousteau). Cutter di 17.70 metri in quercia, attrezzato con microfoni e telecamere subacquee.