Pesca Illegale

Un forte problema per i delfini comuni e gli altri cetacei di Ischia è rappresentata dalla pesca illegale del pescespada con le reti derivanti, tristemente conosciute per l'altissimo impatto sui cetacei del Mediterraneo

illegale 01 CollageNonostante il bando europeo, in vigore dal 2002, la pesca delle spadare non si è fermata, nel tempo sono diminuiti i grossi pescerecci, rimpiazzati da imbarcazioni di piccola stazza che pescano più sottocosta.

Purtroppo, diversi esemplari di cetacei sono stati trovati morti lungo le coste dell'isola e del Golfo di Napoli; gli animali recavano sul corpo segni evidenti di impatto con le reti: marchi sulla pelle, pinne dorsali e caudali mutilate.

Talvolta è possibile salvare gli animali, che vengono abbandonati al loro destino dai pescatori. Il 9 agosto 2004, un gruppo di capodogli formato da due femmine adulte e tre immaturi, tra cui due neonati, è stato salvato dal nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Napoli.I capodogli sono stati trovati in superficie, con le code legate tra loro da un impressionante ammasso di rete. I sommozzatori hanno lavorato per due giorni, prima di riuscire a tagliare la rete utilizzando delle semplici forbici (ogni altro attrezzo è risultato inadatto alla rete e/o agli animali). Durante la notte i capodogli sono stati monitorati con il radar della vedetta e telecamere a raggi infrarossi. Gli animali liberati il primo giorno sono rimasti nei pressi dei compagni ancora prigionieri per tutta la notte consecutiva, fino alla liberazione completa del gruppo.

 

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