BluEmission

“Il rumore subacqueo causato dall’uomo sta scatenando una sorta di nebbia acustica e unacacofonia di suoni in molte zone degli oceani e dei mari del pianeta” 

(Mark Simmonds, WDCS)

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Oceanomare Delphis Onlus lancia il progetto“bluEmission”con lo scopo di misurare, attraverso azioni pilota, l’impatto sui cetacei di un sistema ibrido di propulsione elettrica montato a bordo dell’imbarcazione da ricerca. 

OBIETTIVI

In risposta all’appello di numerose ONG internazionali “affinché vi sia un’azione globale che includa l’obbligo per i costruttori e i proprietari di imbarcazioni, di lavorare con l’organo internazionale competente, includendo dispositivi di riduzione del rumore nel design delle imbarcazioni e nelle operazioni di avvio, e affinché tutti i produttori di rumore adottino una nuova e più silenziosa tecnologia e facciano ulteriori sforzi per ridurre l’inquinamento acustico e per lavorare con degli efficaci standard fissati dagli organi competenti” Oceanomare Delphis Onlus lancia il progetto “bluEmission” con lo scopo di misurare, attraverso azioni pilota, l’impatto sui cetacei di un sistema ibrido di propulsione elettrica montato bordo dell’imbarcazione da ricerca.

SISTEMA DI PROPULSIONE

Il sistema BlueDrive TM Twin Disc è costituito da:

-            Un riduttore di velocità angolato dotato di un motore generatore elettrico

-            Un modulo elettronico di controllo e governo del motore-generatore elettrico

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-            Strumentazione di controllo e di comando del modulo Elettrico

-            N° 8 batterie GEL 12V-135Ah

-            Caricabatterie 96V (specifico per batterie al GEL), con funzione “carica di mantenimento

 

In particolare Oceanomare Delphis si propone di:

  • testare e comparare le reazioni comportamentali di 7 specie di cetacei all’avvicinamento dell’imbarcazione da ricerca con propulsione elettrica e con propulsione a motore;
  • testare e comparare la produzione di suoni e le tipologie di vocalizzazioni emesse dai cetacei in presenza dell’imbarcazione da ricerca con propulsione elettrica e con propulsione a motore

 

Installazione sul veliero laboratorio Jean Gab

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INTRODUZIONE

Gli oceani e i mari sono sempre più soggetti all’inquinamento acustico causato dall’uomo: dal 1950 al 2000 si è triplicato il numero di navi che li attraversano, raddoppiando ogni 10 anni la quantità di rumore a bassa frequenza che le eliche producono.

Ogni anno, circa 220.000 imbarcazioni di oltre 100 tonnellate di stazza attraversano il bacino del Mediterraneo e circa il 30% del carico trasportato a livello internazionale proviene, oppure è diretto, verso uno dei 300 porti del Mar Mediterraneo, senza considerare che questi valori tenderanno ad aumentare 3 o 4 volte nei prossimi 20 anni e che non includono il traffico delle barche da diporto, navi militari, traghetti ad alta velocità.

L’incremento del traffico delle imbarcazioni ha un importante impatto sulle popolazioni di cetacei – balene e delfini – che abitano gli oceani e sembra avere una forte responsabilità sull’aumento dell’inquinamento acustico, causa di disorientamento, allontanamento e danni fisici proprio per queste specie. E’ noto infatti che i cetacei usano i suoni, talvolta su lunghe distanze, per comunicare e cercare cibo; i disturbi antropici si sono intromessi in questa rete comunicativa, generando una ‘nebbia acustica’ e una ‘cacofonia di suoni’ che, di fatto, ostacolano la sopravvivenza di questi animali.

A questa problematica si aggiunge un’ulteriore preoccupazione causata dal cambiamento nella composizione chimica dell’acqua del mare, che sta vedendo diminuire il valore del pH (‘acidificazione’) a causa dalla assunzione di anidride carbonica (CO2) di origine antropica dall'atmosfera, risultato della combustione dei combustibili fossili. Quello che succede è che nell'acqua marina c'è molta più CO2 del normale e queste alte concentrazioni contribuiscono a far diminuire la capacità di assorbire i suoni e a far viaggiare le onde sonore più velocemente e sempre più lontano, peggiorando il livello di inquinamento acustico proveniente dalle attività antropiche. A meno che non si riduca l’emissione di gas serra, l’acidità nei mari e negli oceani potrebbe raggiungere, entro il 2050, ad una diminuzione del 40% della sua capacità di assorbire i suoni.

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PARTNERS

Il progetto può contare sul supporto di una serie di enti e organizzazioni che hanno deciso di sposare la missione di Oceanomare Delphis Onlus e sostenerne la sua realizzazione. In particolare:

  • Comune di Casamicciola Terme: situato nella parte più settentrionale dell'isola d'Ischia dispone di un porto commerciale e turistico in cui viene ospitata l'imbarcazione laboratorio.
  • Fondazione BNC: la Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni opera attraverso l'erogazione a fondo perduto a favore di altri soggetti, pubblici e privati, per la realizzazione di attività nell'ambito di settori  di intervento previsti dallo Statuto, tra i quali la protezione e la qualità ambientale.
  • Twin Disc: azienda internazionale di apparecchiature per la propulsione marina, che produce moduli di propulsione elettrica ibrida applicabili a imbarcazioni già in esercizio che permettono una gestione intelligente delle potenze disponibili integrandoli con forme di energie rinnovabili.
  • Giardini Poseidon: parco termale situato nell’isola d’Ischia, affacciato sulla Baia di Citara, già nota ai Romani per le sue straordinarie acque bollenti, e incorniciato da uno dei panorami più belli dell’isola.
  • Pro Wildlife: associazione tedesca per la protezione e la conservazione degli animali e del loro ambiente, fondata nel 1999 da biologi, veterinari e ambientalisti.
  • Officina Migliaccio: vanta un'esperienza quarantennale nel campo della meccanica e della tornitura, tramandata da padre in figlio; opera nell’isola di Ischia.
  • Emmeci due: concessionaria FPT Industrial SpA (già IVECO Motors) per rivendita, ricambio e assistenza motori marini, industriali e gruppi elettrogeni.

 

 

I RISULTATI OTTENUTI: FINAL REPORT GENNAIO 2014

Considerazioni conclusive

Questo lavoro ha permesso di fornire prime evidenze, seppur preliminari, circa l’impatto dei sistemi di propulsione diesel ed elettrico sui cetacei studiati nell’area delle isole di Ischia e Ventotene.

Nel periodo di tempo in cui l’indagine è stata condotta, le analisi dei dati comportamentali in relazione ai diversi tipi di propulsione utilizzata - al di là delle diversità specifiche - sembrano indicare una differenza apprezzabile nelle reazioni degli animali. In particolare, i cetacei impegnati in attività primarie per la sopravvivenza quali quelle legate alla ricerca e alla cattura delle prede (alimentazione) non sembrano esprimere particolari risposte comportamentali al disturbo generato dalla propulsione diesel (rumore a cui sono molto probabilmente abituati e adattati), mentre durante quelle sociali o nell’ambito di attività di riposo sembrano manifestare una una maggiore sensibilità al rumore, preferendo il silenzio della propulsione elettrica.

Questi risultati preliminari evidenziano la necessità di approfondire la tematica, cercando di realizzare e sostenere iniziative sinergiche che possano integrare le competenze dei produttori dei sistemi propulsivi, l’apporto dei ricercatori e il contributo di enti governativi e non, in grado di generare ‘gruppi di pressione’ per la tutela dell’ambiente marino dai danni dell’inquinamento acustico

Si ringraziano tutte le organizzazioni che hanno sposato la missione di Oceanomare Delphis onlus e particolarmente il Comune di Casamicciola Terme e la Fondazione BNC per il sostegno al porgetto

 

Con il supporto di:

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