Post Workshop Delfino Comune

workshopDd02Oceanomare Delphis Onlus – organizzazione non profit attiva fin dal 1998 per lo studio e la tutela dei cetacei in Mediterraneo – in collaborazione con Biological Conservation Research Foundation (BICREF, Malta) e OceanCare (Svizzera) ha realizzato a Ischia il 13-15 aprile 2016 il primo Workshop internazionale su delfino comune in Mediterraneo.
Il Workshop è stato organizzato con l’obiettivo di promuovere una maggiore partecipazione al dialogo internazionale e uno scambio di conoscenze sul delfino comune in Mediterraneo, al fine di integrare gli sforzi scientifici e trovare nuovi meccanismi per incrementare la cooperazione per la conoscenza e conservazione della specie a livello locale, nazionale e transnazionale.

Grazie al contributo dei rappresentanti delle principali istituzioni accademiche, associazioni e gruppi di ricerca di Italia, Algeria, Francia, Grecia, Israele, Libia, Malta, Regno Unito, Slovenia, Svizzera, Tunisia e Turchia, il Workshop ha cercato di fare il punto della situazione sullo status attuale e il potenziale trend di Delphinus delphis in Mediterraneo, andando ad evidenziare i numerosi gap conoscitivi attualmente presenti nel bacino (e.g. non ci sono informazioni nelle aree più pelagiche). In particolare è emersa la necessità di:

  • standardizzare le stime di abbondanza effettuate su gruppi locali in modo da rendere comparabili le diverse aree di studio;
  • realizzare modelli predittivi di presenza e distribuzione utilizzando i dati di sforzo di ricerca e di avvistamento insieme a fattori quali profondità, pendenza del fondale, temperatura superficiale, etc;
  • eseguire la fotoidentificazione utilizzando una metodologia comune;
  • implementare studi che utilizzino le tecniche acustiche;
  • quantificare e misurare le interazioni con le attività umane;
  • determinare, ove possibile, le cause di mortalità di individui spiaggiati (contaminanti, bycatch, etc);
  • potenziare lo sforzo di ricerca nei Paesi del Sud Mediterraneo.

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Il Comitato Organizzativo: da sinistra Daniela Silvia Pace, Silvia Frey, Barbara Mussi, Adriana Vella


Attraverso la condivisione delle informazioni scientifiche e metodologiche tra i differenti gruppi di ricerca, durante il Workshop è stato anche avviato il processo di revisione di quanto contenuto nell’assessment della Lista Rossa IUCN, al fine di ottenere un quadro aggiornato degli areali di distribuzione e delle principali minacce a cui è sottoposta la specie.
Il Workshop ha fatto chiaramente emergere come lo status del delfino comune in Mediterraneo continui ad essere preoccupante. I dati presentati dai ricercatori che studiano la specie da decenni in aree chiave come il mare di Alboran, le acque della Grecia Ionica (Kalamos), lo stretto di Corinto e l’isola di Ischia hanno mostrato non solo un declino nel numero degli avvistamenti a parità di sforzo, ma anche la riduzione del numero di esemplari censiti, mentre gli studi genetici hanno evidenziato un sempre maggior grado di isolamento dei gruppi all’interno del bacino. I problemi per la specie individuati dai contributi presentati al Workshop sembrano essere tutti di origine antropica: innalzamento della temperatura del Mediterraneo, sovrasfruttamento di specie target e overfishing in generale, disturbo di varia natura (e.g. traffico navale, rumore), interazione con la pesca e by-catch, solo per citarne alcuni.
L’Italia è risultata un Paese chiave per la capacità di networking che è stata in grado di esprimere. La cooperazione in atto tra gli studiosi italiani coordinata da Oceanomare Delphis Onlus nell’ambito del Gruppo di Lavoro Cetacei SIBM (Biologia Marina Mediterranea 22: 262-263) ha chiaramente dimostrato le potenzialità del fare rete e del condividere i dati, permettendo tra le altre cose l’individuazione di aree potenzialmente importanti per il delfino comune che non erano state censite in passato (Sardegna Nord Orientale e Stretto di Messina). Sempre grazie alla rete Italiana è stato possibile analizzare oltre 20.000 immagini raccolte sul campo, fotoidentificare 293 individui e seguire gli spostamenti di alcuni esemplari tra le diverse aree di studio.
Il Workshop ha rappresentato infine un’occasione per definire una piattaforma comune dove lanciare nuove collaborazioni, attività o progetti e ha favorito la spontanea costituzione del Common Dolphin Working Group (CDWG) per la conoscenza e tutela della specie in Mediterraneo. Scopo principale CDWG è continuare a lavorare alla valutazione dello stato di conservazione della specie secondi i criteri della Lista Rossa dell’IUCN, contribuire - attraverso ricerche e lavori collettivi - a conoscere meglio la specie per disegnare le necessarie azioni di gestione e strategie di conservazione, e divulgare al pubblico problemi e minacce a cui la specie continua ad essere sottoposta.
I risultati dei lavori del Workshop saranno pubblicati, dopo normale processo di peer review, in un numero speciale della rivista scientifica Aquatic Conservation: Marine and Freshwater Ecosystems.

Gruppo di Lavoro su Delfino Comune, 1° Workshop Internazionale, Ischia 13-15 Aprile 2016.


RINGRAZIAMENTI
Il Workshop ha ricevuto il patrocinio e il sostegno di numerose istituzioni, enti di ricerca e partner. A tutti loro, allo staff di Oceanomare Delphis e all’Editor di Aquatic Conservation, va il nostro più sentito ringraziamento.
• UNEP/RAC SPA
• ACCOBAMS
• IUCN (Species Survival Commission)
• CSM (Convention on the Conservation of Migratory Species)
• Ministero dell’Ambiente
• Società Italiana di Biologia Marina
• Università La Sapienza di Roma
• Università di Malta
• Università Federico II di Napoli
• Università Parthenope di Napoli
• Stazione Zoologica Anton Dohrn
• Ambasciata Britannica a Roma
• UK Science Innovation Nework
• Human Society International
• World Cetacean Alliance
• Corpo delle Capitanerie di Porto
• Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”
• Regione Campania
• Azienda di soggiorno e turismo delle isole di Ischia e Procida
• Comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno
• Unione Giovani Dottori Commercialisti di Napoli
• Amici di Riccardo Domenici
• Giardini Poseidon
• Negombo
• Albergo della Regina Isabella