Concordia towing: qualche numero

"Concordia towing"

Il viaggio di nave Concordia si è concluso con l’arrivo a Genova e, con esso, il nostro lavoro di monitoraggio dei mammiferi marini durante tutti i giorni della lenta (velocità massima del convoglio 2 nodi) traversata. Ecco qualche numero sulle attività svolte:

- Oceanomare Delphis onlus, a bordo di Kidan, ha navigato ininterrottamente, giorno e notte, dal 23 luglio 2014 ore 10:00 (inizio delle attività presso l’isola del Giglio), fino al giorno 27 luglio mattina sbarcando il personale imbarcato intorno alle ore 15:00 a Genova Voltri. In questa finestra temporale sono state percorse 215 miglia totali.

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La barca a vela Kidan parte in convoglio dall'isola del Giglio

 

  • Sono state realizzate un totale di 56 ore di monitoraggio visivo + tracking acustico con idrofoni trainati

  • Si conta un totale di 85 rilevazioni acustiche del rumore (con idrofono ad hoc) a distanze (tappe) crescenti dal convoglio (500m, 1000m, 2000m e 4000m) e a 5 profondità (5m, 10m, 20m, 30m e 50m) ad ogni tappa

  • Si segnala un totale di 6 avvistamenti dei quali: 2 di stenella, 3 di specie non identificate in quanto troppo distanti dal convoglio oppure perché in condizioni di scarsa luminosità, 1 di balenottera comune a circa 20 miglia dal porto di Genova.

  • Le stenelle avvistate in entrambi i casi includevano 30-40 animali divisi in sottogruppi; si sono avvicinate alla prua della nostra imbarcazione  Kidan mostrandosi con salti e socializzando tra di loro.

  • In merito alla balenottera segnaliamo che ha fatto una sequenza di 5-6 salti (breaching) ma che non siamo riusciti a raggiungerla a causa delle condizioni meteo non favorevoli e del mare mosso.

  • Il giorno 25 luglio i ricercatori di Oceanomare hanno frequentemente avvistato esemplari di tonno oltre ad un pesce luna

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 I ricercatori di Oceanomare Delphis posizionanao le speciali resine dell'Università di Cagliari e Ispra

 

  • Si segnala la collaborazione di Oceanomare Delphis onlus con l’Università di Cagliari e Ispra per le resine destinate a rilevare eventuali inquinanti presenti nell’acqua. Marco Schintu e Ispra sono infatti responsabili del progetto di campionamento passivo dei contaminanti chimici eventualmente rilasciati dal relitto durante il trasferimento. I ricercatori di ODO hanno posizionato queste speciali resine a poppa della barca a vela Kidan. Queste resine rappresentano una sorta di “spugna” naturale in grado di assorbire qualsiasi inquinante e fungere così da indicatore preciso delle emissioni rilasciate dal convoglio. 

  • Le resine sono state ritirate prima dell'ingresso della nave nel porto di Genova, a circa 15 miglia di distanza. 

 

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L'arrivo in prossimità di Genova Voltri 

 

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