Minacce
La ricerca ha fornito una serie di dati rilevanti che speriamo possona consentire la definizione di aree marine di particolare interesse per la valutazione e la conservazione della biodiversità.
L'identificazione delle zone critiche per la biologia delle specie di Cetacei utilizzate come "modello" in corrispondenza del canyon sottomarino di Cuma e la determinazione delle relazioni esistenti tra la loro distribuzione, il comportamento e la geomorfologia dei fondali, possono rappresentare una solida base per monitoraggi che utilizzino queste specie come bioindicatori della qualità ambientale, così come già avvenuto in altre parti del mondo. La salvaguardia dei cetacei infatti comporta l'automatica protezione di un ampio range di specie che, con le specie chiave, condividono l'ambiente.
Purtroppo i cetacei di Ischia, oltre ad essere offesi da minacce indirette quali l'inquinamento o i cambiamenti climatici, soffrono di minacce dirette:
Le nostre osservazioni sono avvenute prevalentemente durante la stagione estiva, quando imbarcazioni da diporto e traghetti affollano le acque di Ischia.
Il traffico commerciale e passeggeri tra Napoli e le isole di Ischia e Procida è stato calcolato superare i 200.000 viaggi all'anno e nei porti di Ischia sono state contate più di 2.000 presenze giornaliere di imbarcazioni da diporto.
Nell'area di studio sono state documentate diverse collisioni con imbarcazioni a motore che hanno coinvolto stenelle, tursiopi, capodogli, delfini e balenottere comuni, inoltre è stato riportato riportato un drammatico evento di disturbo che ha coinvolto la specie grampo. Nonostante l'abbondanza di diverse e vulnerabili unità di popolazione di cetacei, le acque costiere di Ischia sono comunemente utilizzate come pista da corsa per motoscafi in gita domenicale e la Guardia Costiera locale, insieme alla vigilanza dell'AMP non hanno i mezzi adeguati per fronteggiare l'emergenza della situazione.